Il rito dell’«effatà»

fonte battesimale in casal palocco roma

Fonte battesimale Chiesa di Casal Palocco (Roma)

Segni dell’amministrazione del battesimo

Il rito del battesimo contiene un segno, la cui espressività è purtroppo sottovalutata: il gesto di toccare le orecchie e le labbra dei battezzati. Per meglio comprenderlo è opportuno dare uno sguardo all'antica, e tutt'oggi possibile, celebrazione del battesimo degli adulti. I battezzandi adulti passano attraverso varie tappe. Primo passo: i candidati decidono di divenir cristiani, e la Chiesa li accoglie come catecumeni (aspiranti al battesimo). Secondo passo: i candidati imparano a conoscere meglio la fede; la Chiesa intensifica la loro preparazione al battesimo. Terzo passo: i candidati completano la preparazione spirituale; la Chiesa corona il loro processo di avvicinamento al cristianesimo con l'amministrazione del battesimo. 

A questa preparazione graduale corrispondono varie celebrazioni liturgiche. Una di esse consiste nella consegna del simbolo della fede (il Credo), un'altra nella consegna della preghiera del Signore (il Padre nostro). Il sacerdote accompagna la consegna del simbolo della fede con queste parole: «Ascoltate le parole della fede, per mezzo della quale riceverete la nuova vita in Cristo. Sono poche parole, ma contengono grandi misteri. Accoglietele e conservatele con cuore sincero». Quanto alla consegna del Padre nostro, il rito dice che esso è fin dall'antichità la preghiera di quanti nel battesimo ricevono lo Spirito di adozione a figli. La cerimonia della consegna del simbolo della fede e del Padre nostro è seguita da una corrispondente riconsegna dei testi, restituzione fatta sotto forma di professione di fede e di preghiera, la prima collocata avanti l'amministrazione vera e propria del battesimo, la seconda durante la celebrazione dell'eucaristia, alla quale i neobattezzati partecipano per la prima volta. Quanto hanno imparato a credere, gli aspiranti al battesimo debbono ora professarlo ed eseguirlo nel culto pubblico. Durante una celebrazione semplice, dopo la lettura evangelica della guarigione di un sordomuto (Mc 7,31-37), il sacerdote compie il rito dell'«effatà», già menzionato all'inizio; egli tocca col pollice l'orecchio destro e sinistro, nonché la bocca chiusa del battezzando, e dice: «Effatà, cioè: Apriti, perché tu possa professare la tua fede a lode e gloria di Dio». Questo rito, di per sé poco appariscente, eppur significativo, sottolinea con un segno particolare la necessità della grazia per poter udire la parola di Dio e professarla per la propria salvezza. 

La celebrazione dell'incorporazione degli adulti nella Chiesa getta luce sulla celebrazione del battesimo dei bambini; pure questo contiene, a discrezione del sacerdote, il segno di toccare le orecchie e le labbra dei bambini appena battezzati. Dopo l'infusione dell'acqua, l'unzione col crisma, la consegna della veste bianca e del cero acceso, il sacerdote, qualora lo ritenga conveniente, può compiere il rito dell'«effatà». Il testo che lo accompagna dice: «Il Signore Gesù, che fece udire i sordi e parlare i muti, vi conceda di ascoltare presto la sua parola e di professare la vostra fede, a lode e gloria di Dio Padre». 

Questo rito, compiuto nella celebrazione del battesimo degli adulti o dei bambini, mette in luce profonde verità. Esso mostra che l'uomo non può credere con le proprie forze. Dio stesso deve aprire e preparare il cuore degli uomini al proprio beatificante messaggio; lui deve sciogliere la loro lingua, perché confessino il suo nome a lode della sua gloria. Ciò vale per gli adulti, che professano la fede ancor prima del battesimo, ma vale anche per i bambini, che la vita quotidiana «costringerà» a rendere testimonianza alla fede. Il segno di toccare le orecchie e le labbra illustra quindi l'azione di Dio nel cuore degli uomini. Esso opera quanto gli aspiranti al battesimo e i battezzati da soli non possono fare: dischiude l'anima. Di qui anche le parole del sacerdote, che accompagnano il segno nel battesimo degli adulti: «Effatà, cioè: Apriti, perché tu possa professare la tua fede a lode e gloria di Dio».

Giuliano Franzan OFM Cap.

Approfondimenti: I Sacramenti della Iniziazione Cristiana - Catechismo della Chiesa Cattolica


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