Mi vanterò ben volentieri della mia debolezza

rosa

Tratto dal blog: geniofemminile.blogspot.it

Avevo 17 anni quando ho avuto un cancro, trattato prima con radioterapia, ma recidivato dopo 2 anni e, quindi, dopo aver ripetuto tutti gli accertamenti, con 7 cicli di chemio. Un'esperienza dura, che mi ha segnato parecchio, ma che ha permesso di interrogarmi a lungo con le fatidiche domande sul senso della vita.  Non ho incontrato lì Dio per la prima volta, ma a 14 anni, quando Lui mi ha chiamato in un cammino di fede. Voleva proprio me! L'ho capito un po' dopo. Infatti non avevo nessuna voglia di andare a quelle catechesi, ma mia madre riuscì a convincermi ad accompagnare una persona che aveva deciso di riavvicinarsi alla Chiesa Cattolica e pensavo di non averne alcun bisogno io! Venni tuttavia attirata dalla stoltezza del Kerigma, annunciato da un'equipe di catechisti, irradianti PACE e GIOIA, anche se quella persona non ne volle sapere più. Da quell'incontro con Gesù Cristo Risorto iniziò a prendere luce tutta la mia storia. Cominciai a vedere che era stato tutto buono per me, anche se fino ad allora mi ero disperata per ogni incomprensione in famiglia e per qualsiasi difficoltà. So di essere proprio una vigliacca, una grande fifona e per questo posso affermare con certezza che non avrei mai potuto sopportare certe sofferenze, se Lui non fosse stato accanto a me per renderle preziose. Lo so, è difficile capire subito cosa ci possa essere di buono in un cancro o in qualsiasi altra sofferenza, ma a me è servito per gustare il dono della vita.

La mia sorella maggiore, medico, era entrata con me in questo cammino di fede insieme al marito, medico anche lui, quando aveva da poco avuto il primogenito di quelli che saranno ben ...9 figli!
Penso che loro mi abbiano "contagiato" la voglia di bimbi che è nata in me, desiderando di sposarmi con il mio amato M., ma non era detto che ne potessi avere, anche per via della chemio. Invece ho festeggiato il mio primo anniversario di matrimonio con la mia primogenita, nata con un parto naturale ed anche gli altri non si sono fatti aspettare molto, nonostante io sia stata cesarizzata per la nascita del secondo, del terzo, del quarto, del quinto e del sesto figlio!
Durante la terza gravidanza mia madre rimase quasi del tutto paralizzata e a nove mesi dalla nascita del quarto figlio, la portai a casa mia. Si è alternata a casa dei figli per undici anni, ma senza aver avuto dieci secondi di disperazione fino alla sua nascita in cielo il 28 giugno 2006.

Giovanna Maria Napoli

 

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