Sezione dedicata ad articoli e documenti importanti sul Concilio Vatucano II e sulla Chiesa Cattolica in genere.
Il ruolo della luce, del sale e del lievito
di Antonello Iapicca
La piazza del Family Day costituì un fatto politico, e oggi ne vediamo gli effetti. Ma quella Piazza è stata molto di più, un evento profetico, capace cioè di leggere la realtà presente, interpretarla, e offrire un discernimento sicuro per camminare nel futuro, perché solo chi ha un passato certo come una Roccia e luminoso come il perdono può inoltrarsi senza paura nella storia. Quella Piazza fu un fatto politico perché ancorato nella fede che sorge nella Chiesa ed è fondata sulla Roccia che è Cristo, la fede verso e nella quale cammina la stragrande maggioranza di quanti vi hanno partecipato.
Perché il presepe andrebbe tolto per tradizione il 2 febbraio, giorno della Candelora
Le festività natalizie volgono a termine e, con la giornata dell’Epifania, in tanti cominceranno a riporre addobbi, smontare alberi di Natale e presepi. Ma quello che non molti sanno è che la data in cui per tradizione andrebbe tolto il presepe è quella del 2 febbraio, ovvero la festa della Candelora che segna la fine del tempo di Natale. Una usanza che lentamente sta riprendendo piede grazie alla voglia di riscoprire le tradizioni autenticamente cristiane.
Nella tradizione cattolica la festa della Candelora rappresenta la presentazione di Gesù al Tempio con la benedizione delle candele, che simboleggiano la «luce per illuminare le genti». Inoltre il giorno della Candelora per tradizione viene considerato anche il giorno della Purificazione di Maria, a 40 giorni dal parto. Infatti, per la tradizione ebraica la donna che partoriva un figlio maschio era considerata impura per 40 giorni, dopo i quali le era concesso di recarsi al Tempio di Gerusalemme per purificarsi.
Quella di togliere il presepe il 7 gennaio, subito dopo l’arrivo dei Re Magi, è più che altro una necessità legata alla frenesia di “pulire” la casa dagli addobbi natalizi, così come avviene per le strade cittadine e le vetrine dei negozi. Ma si dimentica di differenziare l’aspetto puramente superficiale, fatto di lucine e palline colorate, da quello strettamente religioso rappresentato dal presepe, simbolo della natività di Gesù. E’ per questo motivo che, volendo rispettare la tradizione cattolica, bisognerà attendere circa un mese per riporre le statuine del presepe. Ci regaleremo così la possibilità di vivere il vero senso del Natale.
Il Carnevale e la Quaresima: significati tradizionali e retaggi
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Battaglia tra Carnevale e Quaresima - Peter Breugel, Kunsthistorisches Museo in Vienna
Da un articolo del Centro Studi La Runa
Nel mondo moderno i processi di laicizzazione e materializzazione della vita dei popoli occidentali hanno portato ad un progressivo svuotamento di contenuto di molte festività o di particolari periodi dell’anno solare, che in passato rivestivano una grandissima importanza simbolica e spirituale e che invece oggi sono ridotte per lo più a mere occasioni consumistiche e commerciali, spesso sfruttate, quando è possibile, per concedersi “ponti” o vacanze varie approfittando della chiusura di scuole e uffici.
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