Sezione dedicata a Letture tratte dalla Sacra Bibbia arricchite di commenti, da lettere, omelie e discorsi di Dottori della Chiesa.

Occorre pregare con i fatti e non soltanto con le parole - San Cipriano

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San Cipriano - Vescovo e Martire

Dal trattato «Sul Padre nostro» di san Cipriano

(Nn. 28-30; CSEL 3, 287-289)

Quale meraviglia, fratelli dilettissimi, se il «Padre nostro» è la preghiera che ci ha insegnato Dio? Egli col suo insegnamento ha compendiato ogni nostra preghiera in queste parole di salvezza. Questo era già stato predetto tramite il profeta Isaia, quando pieno di Spirito Santo aveva parlato della maestà e della misericordia di Dio e della parola che tutto contiene e tutto riassume in chiave di salvezza. Il profeta aveva anche affermato che Dio si sarebbe rivolto a tutta la terra con piccole frasi pregnanti.

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Dacci oggi il nostro pane quotidiano - San Cipriano

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San Cipriano - Vescovo e Martire

Dal trattato «Sul Padre nostro» di san Cipriano

"Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori..."

Dicendo la preghiera del Signore noi chiediamo: "Dacci oggi il nostro pane quotidiano". Ciò può essere inteso sia in senso spirituale, che in senso materiale, poiché l'uno e l'altro hanno un significato, nell'economia divina, serve per la salvezza. Infatti il pane di vita è Cristo, e questo pane non è di tutti, ma certo nostro non lo è. E come diciamo "padre nostro", perché è Padre di coloro che intendono e credono così invochiamo anche il pane nostro ", poiché Cristo è pane di coloro che come noi assumono il suo corpo, mediante la santa Eucarestia. Chiediamo quindi che ogni giorno ci sia dato questo pane.

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Venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà - San Cipriano

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San Cipriano - Vescovo e Martire

Dal trattato «Sul Padre nostro» di san Cipriano
(Nn. 13-15; CSEL 3, 275-278)

«Venga il tuo regno». Domandiamo che venga a noi il regno di Dio, così come chiediamo che sia santificato in noi il suo nome. Ma ci può essere un tempo in cui Dio non regna? O quando presso di lui può cominciare ciò che sempre fu e mai cessò di esistere? Non è questo che noi chiediamo, ma piuttosto che venga il nostro regno, quello che Dio ci ha promesso, e che ci è stato acquistato dal sangue e dalla passione di Cristo, perché noi, che prima siamo stati schiavi del mondo, possiamo in seguito regnare sotto la signoria di Cristo. Così egli stesso promette, dicendo: «Venite, benedetti dal Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo» (Mt 25, 34).

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